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Introduzione: Sulle Carte da Gioco online. Nessuno può con assoluta certezza dire qual'è sia l'origine delle carte da gioco e di conseguenza dei giochi con le carte. Di certo è dato sapere che le prime carte comparvero in Oriente (in Cina o in India o forse in Corea), pare prevalentemente a scopo divinatorio e poi come passatempo per bambini. Di qui arrivarono in Europa, più precisamente in Spagna (naipes) e in Sicilia (naibi) alla fine de XIV secolo a seguito dei conquistatori arabi e dei crociati. Rapidamente le carte si diffusero poi per tutta l'Europa in forme figurate regionali e in un'enorme varietà di iconografie. Anzitutto i tarocchi, che alcuni ritengono carte a sé stanti e anzi fanno risalire alla divinazione egizia: settantotto carte complessive divise in quattro semi e cioè denari, coppe, spade e bastoni. Le raffigurazioni dei semi, secondo certe interpretazioni, sono fatte risalire all'antica India, dove si trovano raffigurazioni di Siva con la moglie Devi mentre reggono nelle quattro mani una coppa, una spada, un bastone e una moneta.
Altri fonti interpretano i quattro semi come le quattro principali classi sociali, più precisamente; le coppe il Clero, i denari il Ceto abbiente, le spade i Soldati e i bastoni la Plebe. A ciascuno dei quattro semi corrispondono dieci carte in sequenza più quattro figure (fante, cavallo, donna e re) e ventidue carte figurate caratteristiche, i Tarocchi appunto, che sono numerati dallo zero al ventuno, per lo più a figura intera nei divinatori marsigliesi, bifronti in quelli italiani.
Nei cosiddetti mazzi regionali le tipiche rappresentazioni sei semi, sono per i mazzi tedesco austriaci ghiande-fiori, foglie-picche, scudi-cuori, campanelli-quadri, e per ispano-italiani coppe, ori o denari, bastoni e spade, in genere di trentadue o quaranta carte con tre figure solamente maschili (fante, cavallo e re). Durante il Rinascimento si fondono queste tipologie e semi francesi, ovvero cuori, quadri, fiori e picche e il mazzo inglese (pare con i jolly) che danno origine all'attuale mazzo classico di cinquantadue carte, che è definito francese o da Bridge, in cui compare la figura femminile della Donna al posto del cavallo. Questo è il mazzo ormai universalmente usato come riferimento per tutti i giochi con le carte: quattro semi, due rossi e due neri, di dieci carte numerate agli angoli e tre figure a due teste (Jack o Valet o Bube, Queen o Dame, King o Roi o Koenig). Dopo il Rinascimento, di pari passo all'enorme sviluppo dei mazzi di carte, esplodono in tutto il mondo occidentale una miriade di giochi utilizzando le carte non più come mezzo divinatorio ma come svago o gioco d'azzardo, al punto che, in alcuni periodi, molte forme di gioco ritenute socialmente pericolose e addirittura la produzione e vendita degli stessi mazzi vengono proibite dalle autorità. Comunque, a dispetto dei tempi e dei luoghi, il gioco con le carte trova sempre più estimatori, sino ad arrivare a ricolonizzare in parte lo stesso mondo orientale, dove l'aspetto ludico non era ancora mai stato introdotto.

Il numero dei giochi possibili e praticati è pressoché infinito, se si tiene conto anche delle moltissime varianti locali, tanto più che da una base comune chiunque, dotato di fantasia e pratica "cartistica", può elaborare delle varianti di volta in volta adatte al luogo o alla circostanza, Questo sito delle carte aspira a essere un manuale il più possibile completo e sopratutto pratico per descrive e giocare - programma comunque ambizioso. Dalla trattazione è pertanto di fatto esclusa la grande famiglia dei solitari, giochi per eccellenza individuali, se non nei casi in cui il tipo di solitario presentava la possibilità di trasformarsi in competizione tra due o più giocatori. Anche altri passatempi, prevalentemente per ragazzi o di società, pur utilizzando le carte (talvolta anche speciali, come nel Lexicon), non sono in realtà dei veri giochi con le carte e pertanto anche in questo caso sono stati trascurati . Cosi come pure molti giochi anche noti e diffusi, che richiedono mazzi particolari o comunque non adattabili a quelli standard (come i Tarocchi), sono riportati solo quanto è stato possibile reperire un loro adattamento. Infine si è ritenuto opportuno limitare la descrizione delle molte varianti, spesso marginali nel contesto del gioco o solamente regionali o ancora le varianti di punteggio o di puntata, in quanto non essenziali allo spirito del gioco. Detto questo, è comunque in genere opportuno conoscere bene le regole gel gioco che si sta per praticare, quanto taluni potrebbero non conoscerle o conoscerle in modo diverso, oltre al fatto che molti giochi presentano varianti o regole alternative.
Altri tipi di carte da gioco
Fino ad ora abbiamo parlato di quelli che potrebbero essere considerati i tipi classici di carte da gioco. Esistono in commercio, però, anche svariatissimi altri tipi di carte che sono realizzati per servire in particolare ad uno specifico gioco. Per esempio, come si vedrà più avanti, nel gioco della canasta i quattro semi non hanno alcuna importanza. Tutt'al più ciò che interessa è il colore: rosso e nero. Ecco allora che, specialmente nel periodo in cui quel gioco era particolarmente in auge, vennero commerciati mazzi di carte praticamente senza semi. I motivi usati erano semplicemente dei cerchietti o rossi o neri. Situazioni analoghe si trovano per giochi che possono anche essere fatti con normali carte, ma che, in effetti, avrebbero bisogno di specifici disegni. Caso tipico, a questo proposito, è quello del "mercante in fiera". Molto ricca è anche la gamma delle carte per bambini. Basti un esempio: il gioco del "quartetto" diventa più facile se viene eseguito con speciali carte in cui al posto dei soliti semi o delle solite figure vi siano oggetti o animali più familiari.
Scarica i nuovi giochi casinò online direttamente sul tuo telefonino cellulare Tipi di giochi con le carte. E' possibile suddividere tutti i giochi con le carte in tre grandi famiglie: A) Giochi a combinazione, basati sull'associazione di carte (Canasta, Ramino, Scala a quaranta ecc.) B) Giochi d'Azzardo, basati sulla scommessa (Poker, Baccarà, Blackjack, Telesina, ecc..) C) Giochi con le carte a presa, basati sulla cattura delle carte (Bridge, Briscola, Scopa ecc...) Fatta eccezione per i solitari, che non rientrano nella presente trattazione, un piccolo numero di giochi di carte non si possono esattamente inserire in nessuna di queste categorie e vengono pertanto definiti Atipici. Nei giochi di carte a combinazioni, le principali associazioni di carte sono: 1) di tipo, cioè raggruppano carte di egual genere (coppia, tris, quadrato o poker, canasta); 2) di ordine o scala, cioè formano sequenze di almeno tre carte, di seme o non. La Scala (scala al...) prende il nome dalla carta di maggior valore tra quelle che la compongono e viene designata dal numero di carte da cui è costituita (quarta, quinta ecc....) 3) di seme (Colore) 4) di Punteggio. Le carte da gioco sono sempre il gioco d'azzardo più diffuso nelle sale da gioco, casino online e tradizionali, trova il tuo gioco preferito per vivere dei momenti incredibili, fai salire l'adrenalina, la fonte dell'essere umano. Un impiegato del Casinò di Montecarlo classificò la specie dei giocatori di carte e dei giochi d'azzardo in genere in questo modo: l'1% di essi vince una somma più o meno elevata. Il 49% perdono somme al di sotto del decimo del denaro che hanno rischiato. Il 25% perdono due terzi dei loro fondi. Il 20% perdono tutto: gioielli biancheria... eccetto quanto è necessario per ritornare nella loro città.
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